Chi siamo

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Analizzando i documenti e le pubblicazioni relative al lungo periodo in cui Trieste fece parte dell’Impero austriaco (austro-ungarico dal 1867) la denominazione della nostra professione, anche per errate o frettolose traduzioni, è piuttosto varia e oscilla fra Agrimensore, Perito geometra, Geometra e Geometra civile autorizzato. In realtà, però, è solo quest’ultimo il termine ufficiale per i tecnici dediti all’agrimensura e alle operazioni tecniche catastali formatisi in territorio asburgico.
La figura del Geometra civile autorizzato (Zivilgeometer), specialmente dopo l’impianto del libro fondiario, risulta legata a doppio filo alla sfera delle operazioni di rilievo agrimensorio e restituzione grafica assumendo una «veste giuridica al pari del Notaio» in campo tavolare.
Un primo intervento normativo per la regolamentazione della professione dei geometri italiani neldopoguerra si trova nella Legge 24 giugno 1923, n. 1395 relativa alla tutela del titolo e dell’esercizio professionale degli ingegneri e degli architetti. Qui, all’art. 7, si impone per ogni provincia la creazione di albi speciali per i periti agrimensori (geometri) e per le altre categorie dei periti tecnici comprendente tutti coloro «ai quali spetti il titolo professionale rilasciato da scuole regie pareggiate o parificate». Questo sarà immediatamente recepito dai professionisti triestini che tentano una primissima ”adunanza” per organizzare il primo Collegio della storia locale, tramite un annuncio sul Il Piccolo di Trieste del 28 agosto 1923.
Questo e molto altro ancora è quanto emerge da una ricerca storica in corso, che a breve si concretizzerà in una pubblicazione sulla storia del nostro collegio e dei geometri Triestini.

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